Terni, polemica sui circhi: «Il Comune deve negare le autorizzazioni a chi sfrutta gli animali»

Terni, polemica sui circhi: «Il Comune deve negare le autorizzazioni a chi sfrutta gli animali»

Terni, polemica sui circhi: «Il Comune deve negare le autorizzazioni a chi sfrutta gli animali»
A rilanciare la discussione è il filosofo Francesco Pullia, da tempo sulle barricate: «Seguire l’esempio di Pordenone» di Re.Te.

Circhi con animali a Terni, la polemica va avanti da tempo e la presenza di uno spettacolo in città porta Francesco Pullia – filosofo animalista, da tempo sulle barricate – a rilanciare la discussione. «Il comune di Terni – afferma – continua ad ospitare spettacoli con animali, contro il parere di numerosi cittadini».
L’esempio Lo spunto lo offre anche l’amministrazione comunale di Pordenone che ha negato l’autorizzazione a show con animali sul territorio: «Dopo che una compagnia circense ha presentato ricorso al Tar contro il regolamento comunale – spiega Francesco Pullia -, l’amministrazione della città friulana si è detta decisa a difendere il suo punto di vista. L’assessore competente ha giustamente sottolineato come la concezione del circo sia radicalmente cambiata rispetto al secolo scorso».
«Comune sordo» All’esame del Parlamento c’è anche una legge per tagliare le sovvenzioni ai circhi con animali, destinandole a quelli che hanno deciso di farne a meno. «A Terni – spiega l’animalista – il comune fa orecchie da mercante, mostrandosi sordo e arrogante e rifiutando di porsi in un’ottica innovativa. In tutto il mondo sono già tanti i paesi che hanno bandito, in tutto o in parte, l’impiego di animali nei circhi. A questi si è aggiunta proprio in questi giorni l’Inghilterra. È ora, anche da noi, di dire basta».